“Diletti, se Dio ci ha così amati, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri” (I Giovanni 4:11)

Anima mia, considera quanto devi al tuo Signore. Egli è stato imprigionato per la tua liberazione, condannato per la tua salvezza. Per te fu deriso, insultato e incoronato di spine. Per te fu appeso al legno maledetto. Il Suo sangue è il prezzo del tuo riscatto. Per te conobbe l’agonia, per te ebbe le mani e i piedi trafitti, il capo sanguinante e il cuore spezzato. Egli morì affinché tu potessi avere vita per sempre. Guarda al tuo Redentore crocifisso. Dimora nel Suo mirabile amore, scandagliane l’altezza, la profondità, la lunghezza e la larghezza: il Figlio di Dio ti ha amato e ha dato Sé stesso per te. Davanti a tutto questo non può che scaturire una risposta: sicuramente essa sgorga già dal cuore, colmando tutto il tuo essere.
“Se Dio ci ha così amato, anche noi dobbiamo amarci gli uni gli altri”. Ci si potrebbe attendere qualcosa di diverso? Amati di un così grande amore, perdonati a fronte di un costo infinito, possiamo essere ferrei ed esigenti con chi ci circonda? Posso prendere la mia vita da quella mano forata e poi essere severo e intransigente con gli altri?
Il Re di Gloria è stato flagellato e ucciso per te, e tu, che sei Suo discepolo, non puoi sopportare un affronto o perdonare un’offesa? Per la nostra salvezza Gesù è stato appeso alla croce, in una terribile agonia, accusato dagli uomini, abbandonato da Dio, annoverato fra i trasgressori, e io posso chiamarLo mio Signore senza essere disposto a privarmi di qualche cosa per il bene altrui? Lascerò solo il viandante ferito, privandolo del mio vino e dell’olio, passando dall’altro lato della strada? La mia veste è stata lavata e imbiancata nel sangue dell’Agnello, e io non sono disposto a strapparne un pezzetto per fasciare le ferite di mio fratello? Anima mia, considera quanto è stato paziente e misericordioso il Signore con te, quanto ti abbia aiutato, come sia stato amabile nel riprenderti per la tua follia. Puoi essere inquieto e irritabile dopo aver trovato in Lui un simile amore? Porta le tue difficoltà e obiezioni alla croce. “Egli ha dato la sua vita per noi”.
Ora, quali sono i limiti fino ai quali dobbiamo spingerci? Niente di meno di questo: “Noi pure dobbiam dare la nostra vita per i fratelli” (I Giov. 3:16).

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