La Parola del Signore dichiara in maniera semplice ed inequivocabile, che non esiste peccato che Cristo Gesù non possa perdonare (I Giovanni 1:7). Tuttavia, quando leggendo la Bibbia c’imbattiamo nelle Parole di Gesù intorno al peccato (bestemmia) contro lo Spirito Santo, né restiamo sorpresi; sembra che ci sia quasi una contraddizione (Matteo 12:31). Alcuni di fronte a queste parole tremano pensando di essere ormai definitivamente esclusi dalla Grazia di Dio.
È necessario intorno a questo argomento fare chiarezza, in quanto:

  1. Si, Gesù può perdonare ogni peccato (Isaia 1:18);
  2. Si, per la bestemmia contro lo Spirito Santo non può esserci perdono, né in questo mondo e né in quello a venire (Matteo 12:32 cfr. I Giovanni 5:16).

La bestemmia contro lo Spirito Santo non è raggiunta immediatamente mediante un atto di ingiustizia, ma ci si arriva come attraverso un’escalation; andiamo per gradi, seguiamo il sentiero (attenzione, questo è un sentiero che porta diritto all’ingresso dell’inferno):

  1. La Resistenza
    Mentre il messaggio dell’Evangelo viene annunciato e, lo Spirito Santo compie la Sua Opera di Convinzione (Giovanni 16:8-11), molto spesso, la maggioranza, resiste a quest’Opera. Molti pensano che si possa rimandare a vita, certi che si possa approfittare a vita della bontà divina (cfr. Atti 17:32). Si preferisce rimanere nell’incredulità, resistendo all’Amore di Dio; però non si considera che questo stato è un grave peccato davanti a Dio, perché è soltanto per mezzo dell’Opera compiuta da Gesù che l’uomo può essere riconciliato con Dio (cfr. Giovanni 3:18; Romani 5:1).
    Vediamo alcuni pericoli:
    –  Assuefazione mentale (Atti 28:23-27);
    –  Distrazione (Atti 20:9);
    –  Resistenza passiva (Atti 7:51).Questo deleterio spirito di diffidenza, che ignora la giustizia e la grazia di Dio, persistendo a “stare sulla difensiva” nei Suoi confronti, spesso si manifesta in maniera tutt’altro che aggressiva (cfr. Atti 5:1-9). Tutti i modi che stoltamente gli uomini utilizzano per resistere all’Opera dello Spirito Santo e alla realizzazione della Grazia di Dio nella propria vita, consistono in una resistenza/disprezzo … ed è pericoloso persistere in tale stato (cfr. Proverbi 29:1 cfr. Luca 12:8,9).
    Se lo Spirito Santo ci fa sentire peccatori, bisognosi della salvezza, della Grazia, del perdono … lo fa per il nostro bene; chiediamo perdono, grazia, Egli ci consolerà, ci riabiliterà e ci aiuterà a fare la volontà del Signore.
  2. Il Contrasto
    Irrigidirsi davanti all’appello della Grazia divina non è un’azione passiva da parte dell’uomo, che si riduce a far finta di non sentire o non capire. Spesso per non restare dilaniati dai sensi di colpa, si passa al contrasto → se non vuoi che la squadra avversaria vada in gol bisogna contrastare, alzare il pressing (cfr. Atti 7:52-57); in qualche modo: io non accetto il Signore perché ho ragione, non faccio niente di male, per quale motivo devo cambiare (cfr. Giovanni 8:44-48).
    Perché questo peccato è imperdonabile? Se lo Spirito Santo, persona che applica la salvezza, è così avversato (si combatte contro), il perdono e la salvezza sono impossibili, per il semplice fatto che non sono desiderati e ne richiesti (cfr. Osea 13:9).
    L’idea che alla fine il Signore perdona comunque tutti, non è biblica, è un inganno del diavolo. Il Signore perdona quanti si ravvedono e chiedono misericordia (II Cronache 7:14; Atti 2:21). Rimanere e resistere in questa condizione porta all’impossibilità di essere perdonati; pur tuttavia dobbiamo dire che “in questo tempo”, da questa condizione si può “ancora” uscire (cfr. Atti 9:1-19), dopodiché … (Ebrei 9:27).
  3. La Bestemmia
    Gesù stesso ci avverte dell’esistenza della bestemmia contro lo Spirito Santo e delle sue catastrofiche conseguenze (Matteo 12:22-32). Spalle al muro, l’uomo pur non potendo negare l’evidenza schiacciante di un intervento soprannaturale, invece di piegarsi, accredita l’opera all’intervento del nemico. Mentre in quell’occasione molte persone presenti stupirono e si convincevano dell’Opera di Cristo Gesù, i farisei accreditarono l’opera all’avversario, screditando e depistando i cuori più sinceri da Gesù. Stiamo attenti a fare questi giochetti … sono di stampo diabolico!!!
    Si può oltraggiare lo Spirito della grazia e infamare il Signore bestemmiando contro lo Spirito Santo, anche rinnegando l’esperienza della salvezza (Ebrei 6:4-8). Chi dopo aver testimoniato che Gesù lo ha salvato e che il Suo sangue lo ha lavato e purificato dai suoi peccati, rinnega il proprio ravvedimento e la propria redenzione, definendosi ateo o addirittura abbracciando chissà quale altra religione che non insegna il ravvedimento e la nuova nascita, rimane reo in eterno (Ebrei 10:26-29; I Giovanni 5:16,17). La Bibbia per costoro usa alcune immagini piuttosto inquietanti (II Pietro 2:20-22).

Come abbiamo notato c’è una triste escalation; non è attraverso un atto unico che l’uomo bestemmia contro lo Spirito Santo, chiudendosi definitivamente le porte della salvezza e della gloria eterna, ma attraverso la resistenza prima, il contrasto poi, per poi attribuire l’Opera di Cristo a un artificio umano o a Satana, se non addirittura rinnegare tutto quello che Cristo ha fatto.
Esaminiamo qual è l’attitudine del nostro cuore di fronte alla Parola di Dio e quando lo Spirito Santo inizia ad operare in noi la convinzione di peccato; più passa il tempo e più duri si diventa. Non arrivare al punto di non ritorno … non sappiamo qual’esso è se non dopo averlo oltrepassato, piuttosto chiedi perdono a Gesù.
Indubbiamente nessuno dei lettori ha raggiunto lo stato di immoralità, idolatria e malvagità di Manasse, eppure la Scrittura ci dice che se ora ci rivolgiamo al Signore, come fu per Manasse, anche noi possiamo ottenere grazia e misericordia (II Cronache 33:9-16).

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