Testo biblico: MARCO 6:1-6

Negli abitanti di Nazaret, città dove Gesù era cresciuto insieme alla Sua famiglia terrena, oltre che trovarvi tanta incredulità da impedirgli di operare miracoli, “salvo che, imposte le mani ad alcuni pochi infermi, lì guarì”; il Salvatore vi trovò anche dello stupore > “udendolo, stupivano dicendo: … e che cosa sono cotali opere potenti fatte per mano sua” (Marco 6:2)? Gesù, essendo vero Dio, ha vestito una vera e propria natura umana come la nostra, avendo delle mani esattamente come le nostre. Così quella difficoltà del tutto umana di comprendere il come fosse possibile che Dio tocchi pur essendo Spirito viene rivelata chiaramente per mezzo di Gesù, “l’unigenito Figliuolo, che è nel seno del Padre, è quel che l’ha fatto conoscere” (Giovanni 1:18). C’è anche da dire, che nella Scrittura, lo Spirito Santo per farci comprendere determinate caratteristiche delle azioni di Dio ha usato un linguaggio antropomorfo. Soffermiamoci sulla domanda che si pongono i conterranei di Gesù intorno all’Opera delle Sue mani.
Quanto all’aspetto fisico certamente erano uguali a quelle di ogni uomo; eppure, quelle che hanno operato quelle mani, nessuno l’ha potuto eguagliare; grazie siano rese a Dio che un giorno quelle mani hanno raggiunto perfino l’anima nostra, il nostro cuore, il nostro corpo, la nostra casa … e il Signore ha fatto tanto bene all’anima nostra.
Certamente, il Signore può ancora afferrare, prendere, toccare tutti noi per benedirci, ma forse anche per afferrare qualcuno che ultimamente sta cercando di sfuggire.
L’uso della mano ci parla d’azione, intervento, aiuto, vicinanza, contatto. Fratello, sorella, giovane, amico che leggi, Gesù è coLui che può intervenire nella tua vita, aiutarti, consolarti.
In merito alle mani di Gesù possiamo dire che esse:

SALVANO
Nel Salmo 22:16, Salmo profetico, Messianico, in riferimento al Messia parla di uno degli ultimi avvenimenti della Sua vita, e dice: “cani m’han circondato; uno stuolo di malfattori m’ha attorniato; m’hanno forato le mani e i piedi”; nel libro del profeta Zaccaria, profeticamente viene rivolta al Messia una domanda: “Che son quelle ferite che hai nelle mani? Ed egli risponderà: son le ferite che ho ricevuto nella casa dei miei amici” (Zaccaria 13:6). Toma che non credeva alla risurrezione di Gesù disse ai discepoli: “Se io non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi, e se non metto il mio dito nel segno dei chiodi, e se non metto la mia mano nel suo costato, io non crederò. Venne Gesù (8 giorni dopo) e disse a Toma: porgi qua il dito, e vedi le mie mani; e porgi la mano e mettila nel mio costato; e non essere incredulo, ma credente” (Giovanni 20:25-28). Gesù è l’unico che può salvare! Lui ha dato la Sua vita sulla croce a morire a motivo dei nostri peccati; tanto ci ha amati che le Sue mani e non le nostre sono state inchiodate sul legno della croce; se tu ancora non l’hai accettato (per incredulità, perché non ne avverti la necessità, perché non sei convinto dei tuoi peccati e del tuo stato di perdizione) sappi che Gesù ha sofferto al posto tuo, per darti la vita. Gesù salva perché Gesù ti ama “… è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni” (Isaia 53:5).

GUARISCONO
Le mani di Gesù guarivano e guariscono ancora! Nella Scrittura vi sono diversi casi difficili, il caso che citiamo era veramente estremo: il lebbroso: “E un lebbroso venne a lui e buttandosi in ginocchio lo pregò dicendo: Se tu vuoi, tu puoi mondarmi! E Gesù, mosso a pietà, stese la mano, lo toccò e gli disse: Lo voglio; sii mondato! E subito la lebbra sparì da lui, e fu mondato” (Marco 1:40-44). Dove gli altri non possono, si tirano indietro, evitano, abbandonano, non danno speranza, l’unica è la consumazione del corpo fino a giungere alla morte, Gesù Opera, libera e guarisce perfettamente. Abbi fede nel Signore ancora in questo momento, invocalo, chiedi il Suo tocco, Gesù guarisce ancora; il tempo dei miracoli non è finito.

VIVIFICANO
Meravigliosa è la storia della figliolina di Iairo; era malata e Iairo andò a Gesù con una richiesta: “gli si getta ai piedi e lo prega istantemente, dicendo: La mia figliuolina è agli estremi. Vieni a mettere sopra lei le mani, affinché sia salva e viva” (Marco 5:22,23). Conosciamo la storia: mentre Gesù andava ed aveva operato nella donna dall’emorragia inguaribile, arrivarono dei servitori a dire: “La tua figliuola è morta; perché incomodare più oltre il Maestro? … E presala per la mano le dice: Talithà cumì! Che interpretato vuol dire: Giovinetta, io tel dico, levati! E tosto la giovinetta s’alzò e camminava …” (Marco 5:35-43). Chissà se anche tra i nostri lettori c’è qualche figliuola male e che sta trapassando, lo stato di morte spirituale sta avanzando; perché quando il nostro rapporto con Dio non viene curato, avanza la morte, la comunione non curata porta allo sviamento! Insieme invochiamo Gesù che metta le mani su di noi e ci vivifichi spiritualmente. Facci rivivere Signore!

PROVVEDONO
Provvedono quanto ci è necessario perfino nei luoghi deserti e dove non ci sono speranze: la prima moltiplicazione dei pani e dei pesci! Le abilità e le risorse dei discepoli sono insufficienti a sfamare una folla numerosa come quella che era davanti a loro e davanti a Gesù. Era impossibile per i discepoli ma non per Gesù, il quale “prese i cinque pani e i due pesci e, levati gli occhi al cielo, rese grazie; poi, spezzati i pani, li diede ai discepoli e i discepoli alle turbe. E tutti mangiaron e furon sazi; e si portaron via, dei pezzi avanzati, dodici ceste piene. E quelli che avevano mangiato eran circa cinquemila uomini, oltre le donne e i fanciulli” (Matteo 14:19-21). Fratello e sorella, quello che hai è poco, insufficiente, non sai come fare a far fronte ai tuoi bisogni e alle tue necessità? Metti tutto nelle mani di Gesù; Gesù provvederà splendidamente a tutti i tuoi bisogni! Anche oggi, benché viviamo in un periodo di crisi, di recessione, dove non si trova lavoro ecc. confidiamo nel nostro Salvatore, senza venire meno, perché, le Sue mani provvedono ancora. Come i granai di Giuseppe erano ripieni, così le dispense e le risorse del nostro Signore.

PROTEGGONO
L’unica fonte di sicurezza per le pecore di Gesù sono le Sue mani: “Nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle di mano al Padre. Io ed il Padre siamo uno” (Giovanni 10:28-30). Noi non saremo mai abbandonati, ne lasciati in balia del caso o degli eventi; ma siamo protetti dal Signore: “chi tocca voi tocca la pupilla dell’occhio suo” (Zaccaria 2:8)! Chi è protetto non ha paura di nulla; chi è nelle mani di Gesù non ha paura di nessuno. Perfino il diavolo con tutti i demoni che lo seguono e servono non fanno alcuna paura a chi è nelle mani di Gesù, perché, quelle mani forate parlano di vittoria e di protezione sicura. Ci sono paure nel tuo cuore, nelle tue notti, preoccupazioni per il tuo avvenire, il tuo futuro ecc.; affidati a Gesù in questo momento. Altre fonti di sicurezza e di protezione, qualunque esse siano, non sono attendibili e risulteranno dannose. Solo Gesù protegge.

SOSTENGONO
Il Signore non è solo il Creatore del cielo e della terra, ma è anche coLui che sostiene tutto quello che Egli ha creato. Il Signore non è un demiurgo che ha creato e dato la carica alla creazione ed ora va avanti in maniera automatica; la Scrittura dichiara “… tutte le cose sussistono in lui” (Colossesi 1:17). Secondo la mitologia greca ci sarebbe un certo Atlante a sostenere la terra, dio costretto da Zeus a questa punizione … . È il Signore che sostiene ogni cosa, “poiché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della deità” (Colossesi 2:9). E se il Signore è così grande da sostenere il globo e la volta celeste e ogni essere creato vuoi che Egli non possa sostenere te con tutti i tuoi pesi e le tue difficoltà? “L’Eterno sostiene gli umili, ma abbatte gli empi fino a terra. – L’Eterno sostiene tutti quelli che cadono e rialza tutti quelli che son depressi” (Salmo 147:6; 145:14).

ACCOLGONO
In Gv. 6:37 è scritto: “… colui che viene a me io non lo caccerò fuori”; chiunque nel corso dei secoli è andato a Gesù non è mai stato respinto; personalmente posso dire di aver sempre trovato delle braccia aperte! Questa è la storia che Gesù racconterà alle persone del Suo tempo, quando raccontò la parabola del figliuol prodigo; dopo che questo figliuolo fece le sue scelte sbagliate ed esperimentò l’amarezza dei piaceri del mondo, dei soldi, degli amici, dell’essere al centro dell’attenzione di tutti; fece ritorno a casa confessando a Dio e al padre di aver peccato; mentre si dirigeva verso la sagoma del padre il padre gli corse incontro per accoglierlo (cfr. Luca 15:11-24). Puoi essere stato fino ad ora un figlio ribelle, un dissipatore ecc. Gesù è pronto ad accoglierti e non a sbatterti la porta in faccia. Le mani di Gesù accolgono!

UNISCONO
Non so quanti hanno presente l’affresco di Michelangelo Buonarroti, raffigurante la creazione di Adamo. Da una parte c’è la creatura che tenta di alzarsi e dall’altra il Signore che viene in soccorso della creatura; ma nell’affresco viene immortalato un avvicinamento che non avviene mai: due dita sono staccate da una brevissima distanza. Alcuni pensano che il contatto che non avviene tra le due dita sia voluto, per sottolineare l’irraggiungibilità della perfezione divina da parte dell’uomo. Uomo creato da Dio, ma non unito a Dio. Sulla croce dove Gesù era inchiodato, stava colmando il vuoto di quella distanza: Egli sospeso tra cielo e terra e il mezzo che unisce il cielo alla terra; il Creatore alla creatura; per la fede in Gesù noi non siamo più separati da Dio, Gesù con le Sue mani forate ci ha uniti a Dio. È possibile essere unito a Dio. Ti senti separato, diviso ecc. le mani di Gesù uniscono.

DISTRIBUISCONO
Non distribuiscono solo pani, distribuiscono benedizioni e doni. Dopo la risurrezione Gesù si fece ancora vedere dai discepoli per circa 40 giorni, poi salì al Padre: “Poi li condusse fuori fino presso Betania; e levate in alto le mani, li benedisse” (Luca 24:50) e l’apostolo Paolo scriverà anche agli Efesini: “Salito in alto … ha fatto dei doni agli uomini” (Efesini 4:8). Gesù è coLui che benedice i discepoli e fa dei doni ai Suoi servitori. Gesù non è impoverito, il cielo non è in crisi, le intenzioni del Signore di benedire il Suo popolo non si sono raffreddate; dalle mani di Gesù scendono su noi benedizioni e dalle mani di Gesù vengono elargiti i Suoi doni: il Battesimo nello Spirito Santo, i ministeri del Cristo glorificato ed ogni bene spirituale. Di la a pochi giorni il Signore iniziò a distribuire i Suoi doni, passarono circa 10 gg. e i circa 120 radunati in preghiera ricevettero il battesimo nello Spirito Santo (cfr. Atti 2).
Ci crediamo ancora che Gesù distribuisce i Suoi doni? Allora è necessario prima di ogni altra cosa avere una vera e profonda comunione con il Donatore, perché è solo quando saremo “vicini”al Donatore che avremo la possibilità di ricevere i doni (cfr. Atti 1:13,14 con Atti 2:1-4). Stando vicini al Signore saremo in grado di udire la Sua voce e la Sua chiamata, proprio come accadde ad Isaia (cfr. Isaia 6) e poter rispondere: “manda me”!

“Che cosa sono cotali opere potenti fatte per mano sua”? È l’Opera di Dio, e, l’Iddio che Opera è ancora in mezzo ai sette candelabri d’oro (Apocalisse 1:12,13,20). Mettiamo la nostra vita nelle mani di Gesù, e qualunque sia nostro bisogno, confidiamo nell’intervento potente del Signore; le mani di Gesù: Salvano, Guariscono, Vivificano, Provvedono, Proteggono, Sostengono, Accolgono, Uniscono, Distribuiscono doni. Quelle mani mai chiuse sono fonte di benedizione e Gesù ancora oggi vuole benedire ed elargire i Suoi doni ai fedeli.

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