Luciano-Azoica-(Test)Mi chiamo Lucian Azoica, sono nato nella bellissima città’ di Brasov, una moderna città-municipio vicina alla capitale Bucarest; tra le più sviluppate del mio paese in quanto a economia e turismo per via delle molteplici bellezze architettoniche presenti. Nacqui il 6 agosto 1978 come primogenito di una famiglia composta da cinque figli che decise di emigrare nella speranza di un futuro migliore di quello che la vita nelle campagne del nord della Romania potesse darci. La mia infanzia fu apparentemente felice, in quanto godevo della felicità propria di essere un bambino con la protezione e la cura dei genitori nonostante alcune difficoltà familiari comunque presenti. Ricordo momenti molto divertenti come le avventure dei primi anni scolastici, le scampagnate per intere giornate con gli amici a giocare nei boschi, o ancora quando mio padre, durante le lunghe e fredde serate invernali, tirava la slitta per noi piccoli dandoci tanta felicità; ma uno dei ricordi più felici risale a quando andavo in chiesa. Inizialmente sedevo vicino al mio papà, scarabocchiando su dei piccoli pezzi di carta, poi arrivò il tempo delle mie prime lezioni di scuola domenicale e le meravigliose gite con gli altri bambini della chiesa, passando per le recite di fine anno e molto altro ancora. Qui nacque il mio grande amore per la chitarra! Nell’area deputata alla scuola domenicale della mia comunità, capitava d’ascoltare e vedere uno dei monitori suonare con tanta maestria, ciò produsse in me interesse per la musica.
Arrivato nel periodo difficile dell’adolescenza, diventai consapevole d’aver assunto dei comportamenti che oggi definisco “camaleontici”: in chiesa ero un bravo, timido e rispettoso ragazzo, ma quando ero a scuola con i miei amici, desideravo d’esser felice alla loro maniera volendo essere in tutto come loro; così iniziai a guardare i film che loro vedevano, a parlare come loro utilizzando anche parole oscene, ed anche il mio genuino amore per la musica fu contagiato portandomi ad amare il genere rock ed i musicisti che loro idolatravano. Pensavo che facendo tutte queste cose avrei trovato maggiore felicità ma mi sbagliavo, e nel considerare questo ringrazio il Signore Gesù, il quale non ha lasciato che venissi schiacciato da questi o altri vizi ed abitudini peccaminose che mi avevano avviluppato e che mi portavano ad oscillare tra rimorsi e falsa felicità, la sola che quella compagnia avrebbe potuto darmi. Nonostante non avessi commesso chissà quali peccati, presto venne in me la consapevolezza di non vivere una vita approvabile da Dio e questo pensiero mi torturava, perché in fondo amavo Dio. Tutto questo finì quando, stufo delle accuse della mia coscienza e consapevole di non farcela da solo ad uscire fuori da questo stile di vita doppio, decisi di mettere alla prova Colui che i miei genitori dicevano di amare e servire, certo che non era nella Sua volontà di dividere il mio cuore con altri idoli che fino a quel momento lo occupavano. Decisi di fare quindi la mia personale esperienza con Colui del quale i miei cari mi davano testimonianza, cioè Dio stesso che dà la vera gioia, quella gioia che viene dal perdono dei peccati, il quale avrebbe fatto lo stesso ancora nella mia vita facendo scomparire quindi tutti i miei sensi di colpa. Feci quindi una semplice preghiera, ma con delle lacrime sincere, buttai con disprezzo giù dal trono del mio cuore tutti gli idoli ai quali avevo fatto posto, e decisi di avere una vita nuova! Decisi quindi, di farmi accompagnare da un mio amico ad una riunione di culto alla quale sapevo essere presente mio padre, desideroso di incontrare Dio per mettere a tacere l’oppressione e lo schiavismo di cui ero vittima; mi ritrovai assieme a poche persone, le quali si facevano notare per la raggiante felicità che i loro volti esprimevano, ed il grande amore per Dio che emanava la loro vita. In un istante, dopo aver udito un messaggio profetico volto ad incoraggiare i presenti ad accostarsi a Dio, che era lì presente pronto a benedire e trasformare le vite, presi a pregare con ardore ed, invaso da un profondo senso di colpa per i miei peccati, cominciai a piangere a dirotto, chiedendo perdono a Dio di tutti i miei misfatti e di tutte le mie miserie, pregandolo di entrare nella mia vita, di trasformarla e di farmi sentire la Sua presenza. Ad un certo punto una profonda pace mi invase e la certezza di essere stato perdonato prese il posto delle accuse che prima mi opprimevano, fu così che le lacrime di dolore si trasformarono in lacrime di gioia! In quella indimenticabile serata d’estate dell’anno 1993, il Signore Gesù Cristo donava a me una nuova vita attraverso la trasformazione radicale del mio carattere, del mio modo di pensare, del mio parlare fino ad un rinnovato amore che ora era vero, sincero, puro, forte verso le persone che giacciono nella morsa del peccato! In quella stessa sera feci delle gloriose esperienze col Signore, in quanto ricevetti anche l’adempimento di una delle promesse fatte ai credenti dal Signore Gesù: il battesimo nello Spirito Santo, oltre ad una guarigione fisica da un male che mi affliggeva da molti mesi e del quale anche la scienza medica non sapeva dirmi molto. Che grandi benedizioni Dio mi concesse quella sera!
Di lì a poco, il 29 maggio del 1994 decisi di rendere la mia testimonianza pubblica del mio amore per Gesù scendendo nelle acque battesimali. A questo evento seguirono giorni di meravigliose esperienze con Dio fatte insieme ai giovani della mia comunità, attraverso vari momenti di evangelizzazioni, visite agli ammalati in ospedali, visite agli anziani ma anche momenti di semplice comunione fraterna con gite, campeggi e molte ore spese in compagnia di altri giovani. Il tutto alla gloria di Colui che mi ha aveva fatto conoscere la vera felicità che scaturiva da questa unica realtà: avere accettato Suo Figlio Gesù come mio personale Salvatore!
Oggi, a distanza di anni, continuo a vedere la fedeltà di Dio nella mia vita, insieme alla mia amata moglie e alle nostre tre figlie, guardando sempre in alto, là da dove ci viene l’aiuto come dice il salmista. (Salmo 121:1) Tutti insieme frequentiamo la Chiesa Cristiana Evangelica di Aprilia, incontrandoci con altre persone che come noi hanno conosciuto l’amore di Dio, per pregare ed offrire a Lui il nostro culto, annunziando il messaggio di Dio affinché anche altre persone possano avere il proprio meraviglioso incontro con il Creatore, unico datore della vita, della vera pace e della vera felicità. Per tutto quello che Egli ha fatto, fa e farà per me e la mia famiglia e per qualsiasi essere umano che si rivolge a Lui con cuore sincero, voglio ringraziare Dio, benedicendo del continuo il Suo nome da ora ed in eterno!
Dio ti benedica!

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