“… Sono un giovane egiziano, servo di un amalekita; e il mio padrone m’ha abbandonato perché tre giorni fa caddi infermo” (I Samuele 30:13).

“Ma un samaritano … … accostatosi, fasciò le sue piaghe, versandovi sopra dell’olio e del vino; poi lo mise sulla propria cavalcatura, e lo condusse ad un albergo e si prese cura di lui” (cfr. Luca 10:25-37).

Nella vita capitano cose inaspettate, sia nell’accezione negativa che positiva. Il giovane ebreo scoprì a sue spese il dolore dell’abbandono e dunque dell’essere scaricato perchè  non poteva più essere d’alcuna utilità al suo padrone in quanto si ammalò; d’altra parte il malcapitato che scendeva da Gerusalemme a Gerico scoprì che sebbene i religiosi non furono disposti a soccorrerlo, in buon samaritano, bellissima figura di Gesù il Salvatore del mondo, fu disposto a curarlo e a dargli una nuova prospettiva di vita.

Sappi una cosa: se sei stato scaricato … … Gesù è già in viaggio per venirti a raccogliere.

Buona giornata. Il Signore ti benedica. Pace del Signore.

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