“E come Gesù fu sbarcato, vide una gran moltitudine e n’ebbe compassione, perché erano come pecore che non hanno pastore; e si mise ad insegnar loro molte cose.” (Marco 6:34)

Ci troviamo davanti ad una dolce manifestazione dell’amore di Cristo verso gli uomini peccatori. Ci viene spontaneo viaggiare con la fantasia, ed immaginare questa scena: lo sguardo di Gesù, pieno di compassione e amore, rivolto verso la folla ansiosa di ricevere qualcosa da Lui.
Manifestazioni di questo genere non sono rare nei Vangeli, Gesù infatti: guardò, con amore, il giovane ricco negli occhi (Marco 10:21); incoraggiò Iairo a non temere continuando ad avere fede (Luca 8:40:56); asciugò le lacrime di una vedova che stava ora seppellendo anche il suo unico figlio, e lo risuscitò (Luca 7:13-14); pianse alla morte di Lazzaro, per il dolore, e l’incredulità che i presenti manifestavano insieme alle sorelle di lui (Giovanni 11:33-35)…e molti altri possono essere gli esempi.
Gesù, nel suo infinito amore: simpatizzò con ogni nostra sofferenza e tentazione (Ebrei 4:15); portò i nostri peccati e le nostre infermità per darci pace (Isaia 53:4-5);soffrì e morì per noi, mentre eravamo ancora figlioli d’ira, morti nei falli, suoi nemici (Efesini 2:4-6; Romani 5:8).
Questa fu la sua missione quando camminò in mezzo a noi: al di sopra di ogni sofferenza, Egli bramava vedere la gloria del Padre manifestarsi tra gli uomini, e concederci la pace e la gioia che provengono solo da Lui… Egli ha fatto tutto questo per me e per te.
Davanti alle necessità di quella folla, il Signore non rimase inoperoso, ma piuttosto parlò loro del regno di Dio, ne guarì gli infermi (come leggiamo nei versi paralleli degli altri Vangeli), e più tardi provvide loro abbondante cibo.(Marco 6:35:44) Tutto questo ebbe inizio da uno sguardo amorevole.

E’ meraviglioso comprendere l’amore che Cristo ha manifestato sulla terra verso di noi. Ma in che modo tutto questo può esserci utile nella pratica giornaliera?
Sicuramente è un ottimo spunto per predicare l’amore di Dio a quanti ancora non lo conoscono, ma è tutto qui? Amici…non può essere tutto qui.

“Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo alle anime vostre.” (Matteo 11:29)

“…Cristo ha sofferto per voi, lasciandovi un esempio, perché seguiate le sue orme.” (I Pietro 2:21)

E’ scritto di Stefano che egli aveva il volto come quello di un angelo. (Atti 6:15) Mi sembra quasi di notare che lo sguardo di Stefano fosse davvero simile a quello di Cristo; di fatto lo erano anche le sue parole! (Atti 7:60) Il Signore si spogliò delle proprie vesti regali nei cieli per farsi servo, per portare guarigione, e vita eterna; percorse, per amor nostro, la via della croce; ma non solo, Egli ce la indicò! (Matteo 16:24) Stefano lo seguì passo passo nel suo cammino accettandone anche le amare conseguenze!
Cari, quello stesso sguardo deve essere nei nostri occhi. Quello stesso amore deve far muovere i nostri piedi, le nostre braccia e le nostre labbra per poter andare, servire e parlare del regno di Dio. Quante volte, guardando le folle, tendiamo a giudicarle? Non stiamo forse trascurando che Gesù ci ha mandati proprio per aiutarle?!
Attraverso quali occhi guardiamo le persone? Amici cari, possa ogni uomo riconoscere che dietro al nostro sguardo è presente, e vivente, la persona stessa di Cristo Gesù.

“Un discepolo non è più grande del maestro; ma ogni discepolo ben preparato sarà come il suo maestro.” (Luca 6:40)

“Da questo conosciamo che siamo in lui: chi dice di dimorare in lui, deve, nel modo ch’egli camminò, camminare anch’esso.” (I Giovanni 2:6)

A Dio sia la gloria. Iddio vi benedica.

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