Tappe comuni a tanti credenti

Il capitolo 33 dei Numeri potremmo definirlo un documento storico attendibile ed autentico, il quale riporta le tappe d’Israele dal dì ch’è stato liberato dall’Egitto, fino all’approdo della Terra Promessa. In qualche modo le tappe d’Israele si ripropongono nel cammino di fede dei credenti; mentre viaggiamo verso il cielo, la metà che Gesù ci ha messo davanti, la nostra vita è costellata da tante esperienze. Vorrei che attraverso le tappe d’Israele potessimo in qualche modo dare un’occhiata ad alcuni periodi (tappe) della nostra vita e in essi piuttosto che essere presi dallo sconforto, vedere in Gesù la nostra unica soluzione:

  1. La tappa della Paura
    Fu la terza tappa dall’Egitto verso la Terra Promessa, accampati dirimpetto a Baal-Tsefon, davanti a Migdol (Numeri 33:7). Questa tappa ha a che fare con l’episodio che precedel’attraversamento del Mar Rosso (Esodo 14:5-10). Ebbero paura nonostante videro la potenza di Dio nel piegare tutto l’Egitto e le sue divinità; ebbero paura nonostante la schiacciante vittoria che il Signore gli aveva dato; ebbero paura nonostante i loro occhi avevano visto la Potenza di Dio all’opera …; quante volte anche noi nonostante come Israele conosciamo il Signore e la Sua Potenza, la paura scalfisce anche la nostra vita? Il nemico non è per niente contento che c’è chi accetta Gesù, né è contento quando vede che un credente si vuole maggiormente consacrare al Signore, allora rincorre, attacca alle spalle, ritorna con la sua forza per dire: non t’illudere, non ti lascerò andare, ti farò di nuovo mio schiavo. Sembra quasi che da certe situazioni non se ne possa uscire. È il Signore a mettere il Suo popolo in una condizione dalla quale sembra non se ne possa uscire, gli egiziani alle spalle, il mare davanti e i monti ai lati. Ecco perché nei pressi del Mar Rosso diventa la Tappa della Paura → la paura di non farcela; la paura di finire nella condizione di prima; la paura che la liberazione di Dio sia stata solo un’impressione; la paura che Dio non possa più fare niente per noi, quasi anche Lui abbia dei limiti. Ma Dio permette la Tappa della Paura per liberare il Suo popolo dalla paura, aprire una via dove la via non c’è, la via d’uscita (Esodo 14:13-18, 21-31).
    Il bastone che Mosè innalza ci parla della croce che sarà innalzata, la quale apre la via che porta a Dio i peccatori penitenti, mentre, l’attraversata del Mar Rosso ci parla del lasciare completamente e definitivamente l’Egitto alle spalle. Purtroppo tanti credenti convivono con paure nell’anima perché si sono fermati sulle sponde del Mar Rosso e non vanno avanti, quasi a non voler lasciar del tutto l’Egitto (il mondo) alle spalle. Sarai liberato/a dalla paura solo se lasci definitivamente il mondo alle spalle! Ora tocca a te, deciditi!
  2. La Tappa dell’Amarezza
    Fu quella immediatamente dopo una grande vittoria ed un momento di grande trionfo, la quarta tappa, la tappa della prova (Numeri 33:8 cfr. Esodo 15:22-24). Nel cammino cristiano e dunque sulla via che porta al cielo, si trova anche questa tappa. Talvolta ci sono che ci amareggiano o esperienze amare. Difatti conosciamo esperienze come: amarezza, afflizione, delusione, ecc. ecc.:

    • Amarezza nel matrimonio: problemi, tensioni, fredezza, indifferenza;
    • Amarezza in famiglia a motivo di sofferenze e malattie dei nostri familiari;
    • Amarezza nel campo lavorativo a motivo delle mutate condizioni e retribuzioni;
    • Amarezza pur servendo il Signore perché nonostante tanto lavoro, sacrificio, rinuncia di se … non si mietono ancora frutti;
    • Amarezza perché quelle persone che amavi e delle quali ti fidavi ti hanno abbandonato; ecc. ecc

    Forse tra le cose elencate ci sono quelle che ti stanno amareggiando,o, forse le cose sono altre; ma in questa tappa possiamo imparare qualcosa di nuovo e d’importante: le cose possono cambiare! (Esodo 15:25) Anche questo legno ci parla della croce di Cristo, attraverso il quale ogni nostro problema può essere risolto, e ogni amarezza scomparire ed essere sostituita dalla pace di Cristo Gesù stesso. (Giovanni 14:27)

  3. La Tappa del Ristoro
    Fu la quinta tappa, Elim. (Numeri 33:9 cfr. Esodo 15:27) Qui c’era una sorgente per tribù, sorgenti che avevano un gettito d’acqua di 80 Lt. al secondo; c’erano 70 palme le quali oltre ad offrire dell’ombra, offriva del cibo, i datteri, cibo molto nutriente, dolce, calorico e che dava energia per proseguire. Nel deserto benché rare ci sono anche le oasi. Non vi sono nemici alle spalle, non c’è amarezza nel cuore, ma v’è il riposo; è questo il tuo desiderio? Per giungere ad un’oasi come Elim non devi andare indietro, ma andare avanti, proseguire il cammino senza stancarsi. (Filippesi 3:12-14) Il Signore non ci chiama sempre a combattere per ottenere, talvolta è solo necessario seguire la via giusta, quella indicata da Gesù, ed avremo riposo (ristoro) alle anime nostre. (Matteo 11:28-30)
  4. La tappa del dubbio
    Fu la nona tappa, poco prima della tappa del Sinai, Refidim. (Esodo 17:1-7) Quando lungo il cammino venne a mancare l’acqua, la Scrittura riporta quanto il popolo affermava: “L’Eterno è egli in mezzo a noi, si o no?” (Esodo 17:7) La domanda che essi si pongono mentre si lamentano della mancanza d’acqua mette in dubbio la presenza di Dio in mezzo a loro. Questa domanda rivela una loro convinzione sbagliata: se il Signore è in mezzo a noi non potrà mai mancarci nulla. Ma questo non è vero (cfr. Giovanni 2:1-3; Filippesi 4:12; Matteo 5:44,45). La salvezza non ha a che fare con provvisioni di cose materiali affinché mai nulla manchi ai salvati, la salvezza è “il dono di Dio”. Può venire a mancare qualcosa, può darsi che il Signore permetta che qualcosa di necessario venga a mancare, proprio come mancò l’acqua agli israeliti: lavoro, risorse, salute, ecc. ecc.; perché? Il Signore ci vuole insegnare a non dare tutto per scontato e a non credere che tutto ci è dovuto, ma è solo per la Sua Grazia, per la Sua Bontà e per la Sua Fedeltà! Se il Signore sta permettendo che sia venuto a mancare qualcosa e in te si stanno generando gli stessi dubbi degli israeliti, quasi non credi che il Signore sia con te, sappi che non è vero; se alzi gli occhi vedrai la nuvola che va innanzi a te e se preghi come fece Mosè, Dio ti darà la soluzione. Non permettiamo ai dubbi di alloggiare nei nostri cuori altrimenti presto si trasformeranno in incredulità, come accadde a Kades-Barnea (Numeri 13:27-33). Sbarazziamoci del dubbio altrimenti eleveremo preghiere inutili (Giacomo 1:5-8); Signore aiutaci!

Ricordiamolo sempre: il Signore non solo conosce le nostre tappe, la nostra vita, la nostra storia, ma Egli è fedelmente accanto a noi! Se a Cristo noi ci rivolgiamo, il Signore opererà e ci guiderà passo passo (Salmo 23).

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